Festival del Volontariato!

12÷14 maggio 2017
Festival Italiano del Volontariato
Palazzo Ducale e piazze del centro, Lucca

Dalla prima edizione del 2011, il Festival Italiano del Volontariato ha visto la consacrazione come evento di riferimento nazionale per il mondo della solidarietà e dell’impegno civile. “Ricostruire” è il filo conduttore del programma culturale dell’edizione 2017. La suggestione della ricostruzione post-terremoto si estende a tutte le grandi e piccole macerie del nostro Paese: ricostruire i legami e le relazioni che plasmano le comunità operose, i territori, le pratiche resilienti.

Il volontariato è, in questo senso, un paradigma valoriale di ricostruzione del Paese: un modo di vivere la vita sociale, di dare un senso concreto alla democrazia. La ricostruzione quindi, come mappa cognitiva, come rigenerazione costante, come risposta alle sfide più urgenti. L’urgenza di ricostruire: come il Centro Italia ferito dai terremoti dei mesi scorsi, tutto il Paese che tenta di riprendersi dalle crisi economiche e sociali ha bisogno di ricostruzione.

L’appuntamento è a Lucca, a Palazzo Ducale e nelle piazze del centro, da venerdì 12 a domenica 14 maggio. Quella del 2017 è la settima edizione del Festival: un evento nazionale che solo negli ultimi 4 anni, da quando si svolge nel centro storico di Lucca, ha superato le 100.000 presenze.

La proposta del tema per il prossimo Festival – spiega Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariatosi polarizza attorno al concetto della ricostruzione. Siamo partiti dal collegamento più suggestivo, quello con la fase due del dopo sisma in Centro Italia, per poi estendere il concetto alla ricostruzione dei legami e delle relazioni che formano le comunità operose, i territori che tengono, le pratiche resilienti. Questo è il messaggio che lanceremo all’Italia”.

Il volontariato – aggiunge Patriarca – è, in questo senso, un paradigma valoriale di ricostruzione del Paese: un modo di vivere la vita sociale, di dare un senso concreto alla democrazia. I volontari e le loro organizzazioni sono i protagonisti del Festival, ma la sua ottica inclusiva e contaminante declina storie ed esperienze diverse come emblemi per la ricostruzione del tessuto sociale. I protagonisti saranno ancora le organizzazioni del terzo settore: il Festival è un cantiere aperto alle proposte e iniziative di tutti coloro che vogliono farlo crescere”.

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