venerdì 19 ottobre 2007

Aido in piazza: sabato 20 e domenica 21 ottobre, sesta giornata nazionale dell'informazione

L'Aido comunale di Lucca scende in piazza per informare e sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione di organi. Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2007, infatti, a Lucca come in altre 54 città italiane, si svolgerà la sesta giornata nazionale di informazione e autofinanziamento promossa dall’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule.

Ci potrete trovare a:
  • Lucca, sabato 20 ottobre 2007, all'ingresso dell'ospedale Campo di Marte (ore 9-19)
  • Lucca, domenica 21 ottobre 2007 in via Beccheria (ore 9-19)
Altri appuntamenti territoriali:
  • Barga, sabato 20 e domenica 21 ottobre 2007, a Fornaci di Barga - piazza IV Novembre
  • Montecarlo, sabato 20 e domenica 21 ottobre 2007, in piazza Carrara)
Saremo in piazza per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza. Offriranno piantine di anthurium, ormai diventate simbolo dell'associazione. Tutte le offerte ricevute (offerta minima per le piantine: 13 euro) saranno finalizzate a ulteriori campagne informative, alla ricerca sui trapianti e alla Fondazione di prossima costituzione.

Per informazioni è possibile scrivere al presidente dell'Aido comunale di Lucca, Vinicio Fruzzetti: presidente@aidolucca.it

"Questa iniziativa, voluta 6 anni fa dall’Aido - spiega il presidente nazionale Vincenzo Passarelli - rientra nel quadro delle numerose attività informative che l’associazione porta avanti da oltre 34 anni. L’obiettivo è di rendere consapevoli i cittadini che una tragedia può trasformarsi in un segnale di continuità. La dimostrazione che nella vita anche un segnale negativo, come la perdita di una persona cara, può essere trasformato. Il trapianto è ormai una terapia efficace e sicura che offre possibilità di vita a molte persone. Per questo la donazione rappresenta un vero e proprio dovere di solidarietà civile. L’Italia negli ultimi anni ha adottato un modello organizzativo efficace ottenendo ottimi risultati. Però c'è ancora molto da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa, dove si contano più di 9mila pazienti. E’ necessario applicare in modo corretto il modello organizzativo in tutta Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. Ed è altrettano necessario impegnarsi di più nell'informazione. L’Aido continuerà a dare il suo contributo sia sul piano culturale sia su quello logistico, con oltre mille gruppi attivi su tutto il territorio nazionale".

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